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Recensione No More Heroes

Mar  08
17
Autore: Giomas | Commenti (3) | Visite: 308 | Invia ad un amico Invia ad un amico
cover
 
Produttore: Rising Star Games Limited
Sviluppatore: Grasshopper
Genere: Azione
Anno: 2008
Giocatori: 1
 

Prima di iniziare vorrei precisare alcune cose: No More Heroes è un titolo atipico, soprattutto considerando esclusivamente il parco giochi del Wii, e verrà recensito in quanto titolo fuori dal comune. Che vuol dire? Vuol dire che nella valutazione globale/finale verranno presi maggiormente in considerazione alcuni parametri rispetto ad altri, ma durante la lettura capirete meglio.
No More Heroes è l’ultimo parto della mente di quel genio (qualcuno direbbe incompreso) di Giochi Suda, in arte Suda51, che già in passato su Gamecube ci ha regalato quella perla di Killer 7, insomma, un game designers come se ne vedono di pochi.

Io sono Travis Touchdown

Travis Touchdown è un tipetto ambizioso che trascorre la sua tranquilla quanto monotona e noiosa vita nella californiana città di Santa Destroy, vita che cambierà radicalmente quando entrerà in contatto con una strana spada laser.

Travis Touchdown si è incartato in una brutta faccenda, infatti ha ucciso un tale chiamato Healter Skelter, che non è altro che l’undicesimo killer della UAA (United Assassin Association); ciò vuol dire che il ragazzo di Santa Destroy è diventato di conseguenza l’undicesimo killer della UAA.

travisTravis Touchdown ha fatto conoscenza della bella Sylvia Christel, fanciulla che gli farà perdere quel minimo di ragione che gli era rimasta. Infatti a quanto pare l’unico modo per avere il cuore (e direi non solo!) dell’attraente Sylvia è riuscire a scalare la classifica dell’UAA, fino a diventare il killer numero 1 della piazza; va da sé che l’unico modo per farlo è uccidere gli altri assassini.

Travis Touchdown per incontrare i vari membri della UAA ha bisogno di molto denaro, denaro che andrà a colei che gli permetterà di incontrare i vari killer, cioè l’affascinante Sylvia. Guadagnare “bigliettoni” su “bigliettoni” non sarà cosa facile neanche per un tipo come Travis, che si vedrà obbligato a svolgere varie missioni in lungo e in largo per Santa Destroy.

Travis Touchdown inizia così la sua pazza avventura, avventura assolutamente coinvolgente e con svariati colpi di scena. Ovviamente Travis Touchdown viene impersonato da noi!

Skywalker? No, sono Travis Touchdown

Come già detto, l’obiettivo principale del gioco è scalare la classifica dei 10 killer più importanti, e per farlo dovremo sfidare i membri dell’UAA uno dopo l’altro.

Durante i combattimenti dovrete utilizzare la vostra Beat Katana, una spada laser che ricorda molto le spade di Star Wars, a cui Suda51 ha ammesso di essersi ispirato per questo particolare.

combatGli scontri con i dieci dell’UAA sono un qualcosa di spettacolare, ogni boss ha le proprie mosse e il proprio modo di combattere, cosa che all’inizio potrebbe sorprendervi.
Le fasi di combattimento di No More Heroes sono fantastiche, esaltano fin dai primi istanti, e magari perché no, potreste sentire la famosa adrenalina scorrervi nelle vene.

Il sistema di controllo messo a punto da Suda51 e dal suo team Grasshopper è quanto di più semplice e funzionale si possa immaginare: col Nunchuck muoverete il personaggio, il tasto “Z” è usato per il lock-on, col pulsante “A” menerete fendenti con la vostra katana laser e con il tasto “B” potrete utilizzare attacchi fisici di vario tipo.

Riprendendo il discorso precedente, il sistema di controllo è curato sotto tutti i punti di vista, ogni vostra azione durante gli scontri dovrà essere ragionata e non fatta a caso, infatti a seconda dell’inclinazione del Wiimote cambierà anche l’effetto del colpo.

Santa Destroy è mia, di Travis Touchdown

Travis per sfidare i vari boss avrà bisogno di tanti (ma tanti) soldi, che andranno a finire nelle tasche dell’intrigante Sylvia Christell, almeno così mi sembra, comunque diciamo che questi soldi sono una specie di iscrizione per sfidare i boss, e man mano che si andrà avanti la richiesta di denaro sarà sempre più elevata.

Per guadagnare tanti verdoni dovrete svolgere varie missioni secondarie, si va dai lavori più strambi come tosare un prato fino ai più classici omicidi su commissione.
I vari incarichi o minigiochi che svolgerete nella città californiana servono per separare gli scontri tra i vari boss e potrebbero essere considerati un’imposizione, ma alla fin fine sono abbastanza divertenti, e in generale possiamo dire che anche da questo punto di vista è stato svolto un buon lavoro.

TravisPersonalmente ritengo particolarmente noiose le sessioni “motorizzate”, tipo con la “tamarra” moto di Travis, sessioni che purtroppo sono obbligatorie a causa dello stile “free roaming” del gioco tipico di GTA, anche se siamo lontani anni luce dal divertimento che ci può offrire un GTA qualsiasi a bordo di un autoveicolo, ciò anche a causa della desolazione del paesaggio urbano di Santa Destroy; è anche vero che i punti di forza di No More Heroes come è stato detto precedentemente sono altri.

La longevità si assesta su buoni livelli, impiegherete un po’ di tempo prima di terminarlo, il livello di sfida è più che buono e man mano che andrete avanti gli avversari diventeranno sempre più ostici, ma nel contempo aumenterà anche la vostra abilità nel controllare Travis.

Concludere al 100% il gioco richiederà una buona dose di tempo, vista l’enorme quantità di segreti ed extra, ad esempio i vari accessori con cui potrete cambiare il look di Travis.

Questione di stile. E io sono Travis Touchdown (…)

Come affermo nel penoso titolo di sopra, No More Heroes ha stile da vendere, e ora cercherò di spiegare perché…

Passando all’aspetto tecnico del titolo, come avrete visto dagli screenshots lo stile grafico adottato è il cell shading, che pur essendo una tecnica inflazionata negli ultimi tempi, ha trovato negli studi Grasshopper il suo ambiente ideale. Infatti il team nipponico ha dimostrato per l’ennesima volta, dopo Killer7 e Viewtiful Joe, quanto si trovi a suo agio con questa tecnica grafica, creando con No More Heroes un vero e proprio anime interattivo.

Purtroppo parlando dell’aspetto puramente grafico del titolo bisogna citare difetti come le texture sgranate, i modelli poligonali troppo semplici, il frame rate altalenante e le collisioni mal calibrate.
Purtroppo questa pochezza grafica si riperquote nelle fasi “free roaming” del titolo, infatti girare per una citta vuota e con pochi dettagli come Santa Destroy non è il massimo della vita. Si sente la mancanza del traffico presente ogni giorno in una metropoli degna di questo nome, e a dirla tutta non avrebbe guastato neanche la presenza di un numero spropositato di pedoni in giro per le strade, cosa che avrebbe reso la città californiana nettamente più caotica.

E’ anche vero che il sottoscritto commentando l’aspetto grafico di un titolo non fonda mai le proprie considerazioni valutando esclusivamente la pura e mera potenza grafica che quel titolo sfoggia, infatti ritengo che si dovrebbero valutare anche altri aspetti del reparto grafico, e questo discorso vale ancora di più per un titolo come No More Heroes, alquanto particolare dal punto di vista visivo.

Non si può non rimanere stupiti davanti ai fantastici giochi di luce, ai vari effetti che compaiono durante i combattimenti e al senso generale di “cattivo” e di cupo che si vive durante l’avventura, che però è perfettamente controbilanciato dalla luminosità della palette di colori utilizzata.

travis-cessoMenzione d’onore anche al favoloso character design, ogni personaggio è realizzato bene e sembra appena uscito da un manga proveniente dalla terra nipponica, e alcuni comprimari, oltre che lo stesso Travis, sono davvero carismatici.

Un altro grande tocco di stile che Suda51 ha donato alla sua ultima creazione è l’aria old style che si respira nel titolo, ovunque sono presenti citazioni di vario tipo che ricordano gli anni ’70 e ’80, dagli indicatori di energia, al punteggio che vi viene attribuito in pieno stile coin-op, quelli che regnavano nelle sale giochi di quel periodo.

No More Heroes è un gioco ironico (andare al cesso per salvare è un esempio) e violento alle stesso tempo, una ventata di aria fresca per chi desiderava un gioco dalle tematiche più adulte su Wii.

Purtroppo la versione PAL rispetto alle versione NTSC americana è stata orribilmente censurata, come è stato fatto in precedenza con la versione giapponese. Infatti nella versione americana è presente il sangue, direi quasi a litri, sangue che è stato eliminato nelle altre due versioni; in questo modo si perde l’effetto splatter e pulp in pieno stile Tarantino che pervade la versione americana. Per carità, anche la versione PAL è sempre un grande, anzi grandissimo gioco, ma si ha la sensazione che manchi qualcosa; se avete una certa dimestichezza con l’inglese e potete procurarvi una versione americana del gioco, vi consiglio di giocare a quest’ultima.

Il sonoro svolge bene il proprio lavoro, le canzoni presenti ricordano le canzoni punk e rock degli anni ’70 e ’80 e gli effetti sonori sono realizzati con cura oltre ad essere strambi come il titolo stesso. Ottimo il doppiaggio anche se purtroppo (o per fortuna) non c’è la localizzazione in italiano, solo i sottotitoli sono presenti nella lingua di Dante.

Conclusione

E’ inutile girarci attorno, No More Heroes è un gran gioco, che fa della sua particolarità e della sua stranezza il suo punto di forza, si aliena dal resto delle produzioni videoludiche.
I Grasshopper portano su Wii un’esperienza alquanto atipica, violenta e dalle tematiche adulte, proprio ciò che mancava alla console Nintendo.
L’ottimo stile grafico e le varie chicche di classe non sono solo contorno, ma esprimono l’essenza stessa dell’ultima folle creazione di Suda51, essenza che può essere apprezzata fino in fondo solo cogliendo il lavoro e le varie citazioni che ci sono dietro a questo grande titolo.
Purtroppo il reparto puramente grafico lascia davvero a desiderare, di sicuro da questo punto di vista si poteva fare di più, ma come detto prima il fantastico stile grafico controbilancia certe lacune presenti nel reparto tecnico, lacune che in un altro titolo avrebbero sicuramente pesato di più nella valutazione globale.
Il gameplay è divertimento allo stato puro, alcune missioni secondarie sono un po’ noiose, ma non interferiscono nella valutazione finale, in quanto siamo di fronte al miglior sistema di controllo disponibile per un gioco action, e forse non solo per ciò che concerne il Wii.
In poche parole è un titolo straconsigliato, pieno di stile e fuori di testa, non averlo sarebbe un atto criminale degno di qualche giorno di prigione a Santa Destroy.
A causa di qualche piccolo difetto non è un capolavoro, ma credo di poter affermare che questi difetti perdano completamente di significato davanti ad un’opera d’arte.

PAGELLA:
  • Grafica: 9/10
    + Sembra un anime
    + Colorata e cupa allo stesso tempo
    + E’ una forma d’arte
    - C’è qualche difetto grafico di troppo
  • Sonoro: 8/10
    + Buone le canzoni punk e rock anni ‘70
    + Ottimo doppiaggio
  • Giocabilità: 9,5/10
    + Controlli semplicemente perfetti
    + Spassosissimo
    + Difficoltà ben calibrata
    - Alcune missioni secondarie sono noiose
  • Longevità: 8/10
    + Il tempo richiesto per terminarlo non è poco
    + Ottima rigiocabilità
    + Tanti segreti ed extra da sbloccare
    - Prima o poi finisce
  • TOTALE: 9,3

NOTA BENE: Ci tengo a precisare, dopo varie segnalazioni pervenute, che il voto dato alla voce “grafica” nella pagella finale, non è un voto assegnato obbiettivamente alla parte tecnica nuda e cruda del titolo, perchè in questo caso No More Heroes sarebbe stato da “7,5″ o al massimo “8″. Il “9″ alla grafica è stato dato per premiare le fantastiche scelte stilistiche dei programmatori, che donano un tocco artistico all’intero reparto visivo.
Spero di aver chiarito i vari dubbi su questo aspetto.

(Numero di voti: 8, Media: 4.38 su 5) | Vota questo articolo: Una schifezzaScarsoBuonoOttimoFantastico!!!  
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3 commenti

  1. avatar
    Dio Brando
    ha postato il 18 Marzo 2008:

    :sbav: Dopo questa recensione credo che lo prenderò :sbav:



     
  2. avatar
    Giomas
    ha postato il 19 Marzo 2008:

    Te lo straconsiglio.
    Come detto in fase di recensione, ha i suoi evidenti difetti (sia grafici che dal punto di vista della meccanica di gioco, intendo le parti “free roaming”) e per questo non può essere considerato un capolavoro, ma comunque resta un gran gioco, roba del genere su Wii non si vede tutti i giorni.
    Vabbe, c’è la recensione XD



     
  3. avatar
    0221
    ha postato il 20 Marzo 2008:

    Da prendere! :hap:



     

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