Recensione Fire Emblem Radiant Dawn
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Introduzione
Chi, almeno una volta in vita sua, non ha mai giocato ad un “gioco di ruolo”? Che li si ami o meno, tutti prima o si appassionano ad almeno un gioco che prevede di percorrere la strada dell’eroe. E poi diciamocelo sinceramente: chi non conosce Final Fantasy (giusto per citare uno dei più popolari giochi di ruolo)?
I GdR (o RPG, dall’inglese Role Playing Game) hanno numerose vesti: ci sono i JRPG (Japanese Role Playing Game, di cui il precedentemente citato Final Fantasy è sicuramente il maggiore esponente), gli Action RPG (la serie targata Nintendo dedicata a Zelda appartiene a questa categoria, ad esempio), Giochi di Ruolo atipici che si incrociano con elementi tipici di altri giochi (ad esempio la serie Paper Mario che potremmo definire un Platform-RPG) e i GdR tattici (o a turni).
Uno dei padri del genere dei GdR tattici è Fire Emblem (serie di grande successo in Giappone) che ora, a distanza di tre anni circa dall’ultimo capitolo della serie su Game Cube, fa il suo ritorno in grande stile sulla console bianca targata Nintendo
Primo Piano
Come detto in precedenza, Fire Emblem è uno dei padri (insieme ai primi capitoli della serie Ultima) dei GdR tattici. Anche se in occidente la serie ci è arrivata solo dopo il 2000 (con il capitolo per Gameboy Advance, The Blazing Sword), Fire Emblem ha origini antiche.
E’ del 1990, infatti, il primo capitolo Fire Emblem – The Dragon of Darkness and Sword of Light.
Altri sei episodi della saga furono poi pubblicati prima dello sbarco in occidente, avvenuto in modo quantomeno particolare.
Forte, infatti, era divenuto l’interesse dei videogiocatori occidentali nei confronti della serie grazie all’introduzione di due protagonisti storici del passato di Fire Emblem nel roaster di Super Smash Bros Melee: Marth e Roy.
Grafica
Belli, quasi spettacolari oseremmo dire, i filmati che introducono il giocatore ad ogni nuovo capitolo. Così come sono stupendi i disegni dei protagonisti (visionabili in un apposita sezione delle opzioni di gioco).
Purtroppo la grafica in gioco non è così bella: poco o nulla è cambiato da Path of Radiance (predecessore di Radiant Dawn, uscito su Game Cube). Personaggi in cell shading discretamente animati che si muovono in ambienti discretamente dettagliati.
Non che in un gioco del genere la grafica conti tanto, comunque…
Gameplay
Ma passiamo invece ad analizzare la struttura di gioco e le sue componenti fondamentali. Innanzitutto è bene sottolineare una cosa: se qualcuno vi ha detto che Fire Emblem è particolarmente ostico… Beh aveva ragione!
A difficoltà “normale” il gioco comincia ad avere picchi di difficoltà masochistica fin dalle primissime battute. Con questo non intendiamo dire che arriveremo a stancarci di giocarlo in tempi brevi.
Un opzione introdotta da questo capitolo permette infatti di salvare la partita anche durante i combattimenti. Molto gradita questa opportunità, considerando che alcune battaglie possono arrivare anche a durare un ora intera. Inoltre salvare ad ogni inizio del proprio turno riduce notevolmente la sensazione di frustrazione che accompagnerebbe altrimenti ogni mossa.
Questo perché, è bene ricordarlo, qualora dovesse morire un membro del gruppo (che non sia uno dei personaggi principali: in quel caso, impietosa, compare la scritta GAME OVER) non sarà possibile riportarlo in vita.
Il campo di battaglia risulta agli occhi del giocatore come una grossa scacchiera sulla quale muovere le proprie “pedine”. Ad ogni personaggio viene concessa un’unica azione oltre al movimento. Tutto qui.
Semplice e profondo al tempo stesso (in questo senso Fire Emblem può considerarsi uno dei giochi più semplici del mondo!). Ed è incredibile come, nonostante la relativa “lentezza” del gioco, riesca ad essere a tratti persino frenetico.
Ciò è dovuto anche alla semplicità dei comandi di gioco: il Wii-Mote si impugna nella sua modalità “controller NES”e per comandare le nostre truppe bastano i tasti 1 e 2 (mentre coi tasti A e B si visualizzano le opzioni di gioco)!
Longevità e sonoro
Per completare Fire Emblem occorrono all’incirca 60/80 ore (anche di più se sarete costretti a ripetere intere sessioni di gioco perché vi siete dimenticati di salvare in un momento proficuo…).
Multiplayer assente: peccato, sarebbe stata la ciliegina sulla torta!
Le musiche in gioco variano a seconda del momento: dai toni epici delle orchestrazioni in battaglia, a quelli più rilassati nei momenti di “relax” dei nostri eroi. Molto in tono e godibili.
Commenti Finali
Fire Emblem – Radiant Dawn non è un gioco per tutti. Non lo è per via della difficoltà. Non lo è perché è privo di “fasi esplorative”. Non lo è perché alcuni potrebbero ritenere i ritmi di gioco troppo blandi e ragionativi.
Radiant Dawn è però una sfida continua. E’ semplice da imparare e da padroneggiare. E’ un esperienza di gioco più unica che rara (per via della trama, ricca di colpi di scena e continue e shockanti rivelazioni), dedicata a chi mangia pane e strategia.
Consigliatissimo ai fan della serie o, più in generale, dei giochi di strategia a turni. Consigliato a chi ama le sfide e non si lascia intimorire da un gioco mediamente difficile.
A chi non appartiene a queste due categorie il consiglio è, invece, di rivolgersi altrove perché non riuscirebbe ad apprezzare fino in fondo Radiant Dawn.
Pagella
Giocabilità 9/10
+ Semplice da imparare…
+ e da padroneggiare!
+ I salvataggi permettono di alleggerire l’esperienza di gioco…
- …che rimane comunque difficile!
Grafica 6/10
+ Carini i modelli ed i disegni dei personaggi…
- …ma nulla che faccia gridare al miracolo
Sonoro 8/10
+ Musiche evocative
Divertimento 7/10
+ Trama avvincente
+ Profondità tattica sopra la media
- Difficoltà a tratti frustrante…
+ …che comunque rende più soddisfacente ogni vittoria
Longevità 8/10
+ 80 ore di gioco sono tante!
TOTALE 8/10
4 commenti
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ha postato il 14 Marzo 2008:
Sarebbe il mio primo capitolo della serie e primo gdr tattico, non me lo consigliate vero?
ha postato il 15 Marzo 2008:
Secondo mè è ottimo, mal che vada inizia in modalità facile con tanto di tutorial ogni 3 secondi… XD
ha postato il 18 Marzo 2008:
Se riesci a soprassedere sulla difficoltà…consigliatissimo!
Però valuta bene se è il tipo di gioco che fa per te…
ha postato il 18 Marzo 2008:
Ma è uno di quei giochi che ha bisogno di tempo per apprezzarlo appieno, e non tutti sono disponibili a spendere 80 ore di gioco in uno strategico, infatti tanti preferiscono cimentarsi in un GDR di stampo classico, genere che comunque al momento è assente su Wii.
Comunque, grande recensione